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Archivio Agosto 2013

La mia WUNDERKAMMER

23 Agosto 2013 Commenti chiusi

Ecco qualche oggetto della mia wunderkammer, ovvero il contenitore delle idee per quello che disegno, che scrivo, che metto nei miei film… Tante piccole meraviglie, cose naturali o artificiali, oggetti che suscitano stupore, ricordi e qualche volta anche orrore. Io credo che ognuno dovrebbe avere la sua wunderkammer, reale o immaginaria, una camera delle meraviglie nella quale rinchiudere i sogni e le ossessioni.

  WUNDERKAMMER

Teschi, ossa, animaletti rinsecchiti, fossili, conchiglie, insetti, piccoli oggetti, piante essiccate, uova…

Vecchie bambole, pupazzi, burattini…

Animali conservati sotto formalina.

Denti, radici, semi…

E poi gli oggetti raccolti e conservati entrano nel mio lavoro, guidano le mie idee, mi aiutano a trovare l’ispirazione…

CANTI DELLA FORCA – GALLOWS SONGS – GALGENLIEDER

5 Agosto 2013 Commenti chiusi

La gente stolta non lo può capire
ma della vita beffe ci facciamo.
Il fato che non si può concepire
con lo scherno alla fine sommergiamo.

È il riscatto del bambino che fu
sulla seriosità dell’esistenza;
la vita tu comprenderai di più
se coglierai qual è la nostra essenza.”

Dalla forca si vede il mondo da una prospettiva diversa: la prospettiva dei Fratelli della Forca. Assassini, ladri, truffatori, ma anche innocenti, sognatori e puri di spirito che, a forza di penzolare l’uno accanto all’altro, decidono di associarsi in una confraternita.

Palmström, un tipo piccoletto dall’animo sensibile, che evita di soffiarsi il naso per non offendere il suo fazzoletto.
Korf, il tontolone, che non ha mai capito le teorie di Palmström ma per fedele atto d’amicizia si è impiccato insieme a lui, senza porsi troppi problemi.
Pauretto, un vecchietto vestito da marinaretto che vive dentro un armadietto.
Il Piccolo impiccato, un bimbo solo e spaurito che penzola dal capestro da tempo immemore, assurto a giudice con il compito di decidere se i nuovi arrivati possano diventare Fratelli della Forca.
Il grande Lalula, smodato mangiatore di salumi, che ama vestirsi con i resti di maiali macellati e parla una lingua incomprensibile.
Sophie, l’assistente del boia, dolce e ambigua confidente dei Fratelli della Forca.
E poi il boia, il Pecoro Lunare, Tulemondo e Mondamicchio, gli otto allegri re, Ralf il corvo…

Canti della forca prende spunto da una serie di scritti apparentemente bislacchi e infantili dello scrittore tedesco Christian Morgenstern (Monaco di Baviera, 1871 – Merano, 1914), i cui personaggi appena abbozzati prendono vita attraverso la fantasia di Stefano Bessoni, che ha inventato per loro personalità e fisionomie, e sviluppato una nuova storia originale per poterli unire tutti in un’unica vicenda. Un libero gioco, insomma, con il mirabolante popolo del patibolo creato dallo scrittore tedesco.

Al libro è abbinato un DVD contenente un cortometraggio nel quale un illustratore, al lavoro su una personale trasposizione dei Canti della forca, compie un visionario viaggio tra i Fratelli della Forca attraverso una serie di animazioni in stop-motion che danno vita ad alcune delle poesie macabre di Christian Morgenstern.

guarda il TRAILER del cortometraggio

Video importato

Christian Morgenstern
Nato a Monaco di Baviera nel 1871, si stabilì a Berlino nel 1894 dopo una brusca rottura con il padre e qui collaborò con le redazioni di alcuni periodici. Nel 1895 pubblicò la sua prima raccolta di versi, intitolata In Phantas Schloss (Nel castello di Fanta). Nel 1905 uscì la sua opera più famosa, i Galgenlieder (Canti della Forca), che ideò durante un’escursione a Werder, dove si trovavano i resti di un vecchio patibolo. In tale occasione creò, insieme ad alcuni amici, una confraternita goliardica detta “della Forca”. Si trasferì poi in Italia, a Merano, dove morì il 31 marzo del 1914. Negli ultimi anni di vita, assieme alla moglie Margareta Gosebruch, abbracciò le teorie antroposofiche di Rudolf Steiner e le sue ceneri vennero inumate nel Goetheanum, il centro degli steineriani di Dornach.

Stefano Bessoni
Filmaker romano, insegna regia visionaria e fantastica presso l’Accademia Griffith, Roma.
“Sono nato a Roma nel 1965. Scarabocchio, scrivo, faccio film. Vorrei tanto avere un brevetto da palombaro e uno per guidare dirigibili e palloni aerostatici. Mi piacerebbe avere un coccodrillo come animale domestico, al quale cederei volentieri la mia vasca da bagno. Da piccolo sognavo di diventare un becchino, ma poi non ci sono riuscito e così, dopo una deviazione verso la zoologia e le scienze naturali, mi sono diplomato all’Accademia di Belle Arti. Poi ho deciso di fare cinema”. Il suo ultimo film Krokodyle ha ottenuto diversi e importanti riconoscimenti: miglior film fantasy al 6° Cinefantasy di San Paolo in Brasile, miglior film internazionale al Puerto Rico Horror Film Fest 2011 e menzione Speciale al Sitges 2011 – 44° Festival Internacional de Cinema Fantàstic de Catalunya, che si aggiunge a quella ottenuta al Fantaspoa 2011.

CANTI DELLA FORCA da ottobre in tutte le librerie con LOGOS

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CANTI DELLA FORCA

pagine 68

formato 210 x 260

copertina cartonata rigida con DVD

prezzo 20 euro

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