FRAMMENTI DI SCIENZE INESATTE il film completo (2005)

17 Dicembre 2016 Nessun commento

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Il dottor Zacchìa dirige una piccola scuola di medicina e scienze naturali dove si insegnano materie ufficiali assieme a discipline inusuali, come la tanatologia, la zoologia apocrifa e la scultura tassidermica. Zacchìa è solito affittare una vecchia casa ad alcuni dei suoi studenti, che seleziona con particolare attenzione, valutandone carattere ed aspirazioni. Tra questi ci sono Tadeusz e Berenice, una coppia di ragazzi ossessionati dalla generazione spontanea e dalla creazione di un essere umano dal nulla, Nataniele, un cercatore di angeli alle prese con una misteriosa mela proveniente dallo stesso albero dal quale si originò il peccato, Cassandra, una ragazza vittima di un singolare caso di morte apparente, Giona, un disegnatore che si appassiona alla raccolta di oggetti e alla creazione di una wunderkammer e Rebecca, una restauratrice di vecchi balocchi.
Il dottor Zacchìa segue con grande attenzione le propensioni dei ragazzi, cercando di accrescere e di indirizzare gli interessi di ognuno di loro. Ma il medico serba un segreto!

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KROKODYLE il film completo

15 Dicembre 2016 Nessun commento

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Kaspar Toporski è un giovane filmaker di origini polacche trasferitosi lontano dalla sua città natale in giovanissima età. Kaspar è in attesa di risposte per riuscire a realizzare i suoi progetti cinematografici, così trascorre le sue giornate disegnando, scrivendo ed inventando un suo mondo immaginario che giorno dopo giorno sembra diventare sempre più reale. Nutre fin da bambino un’ammirazione sfrenata per i coccodrilli, che considera esseri perfetti in grado di controllare lo scorrere del tempo.
Kaspar discute spesso delle sue idee con Helix, una fotografa ossessionata dalla morte e dalla cattura per le immagini, della quale è anche timidamente innamorato. Frequenta inoltre un misterioso, quanto folle sarto che incarna le teorie sulla creazione e sui manichini elaborate dallo scrittore polacco Bruno Schulz e condivide la sua passione per il cinema con Bertolt, un suo collega filmaker che non ha mai superato il fallimento di un film rovinato dai pesanti interventi imposti dalla produzione.
Per fermare le sue idee, Kaspar inizia a realizzare un film su se stesso, una sorta di taccuino di appunti cinematografici, fatto di immagini catturate
d’istinto, di disegni, di fotografie, di brevi animazioni, di suoni, di parole e di musica, di sogni e di incubi. Con il passare del tempo ed il progredire del suo film però l’allontanamento di Kaspar dal mondo reale sembra farsi sempre più insistente, fino a portarlo a pensare di essere sull’orlo della follia e di essere lui stesso il frutto bizzarro della sua incontrollabile fantasia.

“un lavoro che fa dell’interiorità la sua dimensione elettiva, scegliendo come
campo d’azione le tenere elucubrazioni di un sognatore imparentato con quelli
del primo Burton o del Gondry più sfavillante.”
Mymovies.it

“Una cifra stilistica e visionaria davvero impressionante, ricca di riferimenti
all’immaginario magico e fiabesco dei paesi dell’est, alle scienze biologiche,
all’anatomia e alla zoologia.”
Movieplayer.it

“Krokodyle può definirsi un coraggioso esperimento di cinema indipendente, molto
affascinante, macabro e ironico allo stesso tempo, animato da uno spirito di
ricerca e di onestà che probabilmente il cinema italiano ha smarrito.”
Cinefilos.it

“Un elaborato di celluloide visionario che ricorda a tratti anche Eraserhead-La
mente che cancella (1977) di David Lynch”
Everyeye.it

“Un film atipico, surreale, visionario, di strabordante fantasia a metà tra Il
fantastico mondo di Amelié e Tim Burton con riferimenti a Wim Wenders e Peter
Greenaway, in cui la creatività fluisce in maniera libera e senza filtri.”
Radiocinema.it

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YouTube Video Il making of di Krokodyle

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Lucca Comics & Games 2016 – Showcase Stefano Bessoni

22 Novembre 2016 Nessun commento
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La realizzazione di Kubo e la Spada Magica alla Festa del Cinema di Roma

In occasione della presentazione italiana di Kubo e la Spada Magica alla Festa del Cinema di Roma, il nuovo fim di Laika (Coraline, Paranorman,  BoxTrolls) ho tenuto un mini workshop di stop-motion per spiegare le tecniche impiegate nel film. L’incontro, organizzato da Universal Pictures Italia, è stato ospitato a Casa Alice nell’ambito di Alice nella città.

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La mia recensione di KUBO E LA SPADA MAGICA su CINEFILOS.IT

Intervista su RADIOCINEMA

Articolo sul workshop su SCREENWEEK

Articolo sul workshop su CINEFILOS.IT

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OZ

Un paese incantato situato da qualche parte sotto all’arcobaleno,
oltre l’oceano e le grandi montagne, tra i deserti e le foreste pluviali.
Tutti sanno dove si trova OZ, ma nessuno sa come arrivarci.
Non si può decidere di andare a OZ,
solamente il caso può portare nelle sue lande sconfinate.
E fu così anche per Dorothy Gale, che un giorno per caso si ritrovò a OZ.

Dorothy è una bambina che vive nel Kansas con gli zii e il cagnolino Totò. Un giorno un violento tornado solleva la loro casa e, mentre gli zii riescono a mettersi in salvo, Dorothy e il cane vengono trascinati in volo fino alla Terra dei Munchkin. Nell’atterraggio la casa schiaccia la malvagia Strega dell’Est. Riconoscente, la buona Strega del Nord dona a Dorothy le scarpette d’argento della defunta e le consiglia di recarsi dal Mago di Oz, che potrà aiutarla a tornare dai suoi zii in Kansas. Inizia così la serie di intricate peripezie e incontri con bizzarri personaggi di questo classico della letteratura che ha fatto volare l’immaginazione di molti artisti tra cui Stefano Bessoni.
Dopo le colline toscane del Pinocchio di Collodi e le campagne inglesi dell’Alice di Lewis Carroll, per l’autore e illustratore è stato naturale fare un salto oltreoceano e compiere una personalissima scorribanda illustrata nella terra nata dalla fantasia di Lyman Frank Baum. Scegliendo di concentrarsi unicamente sul primo libro della saga, Il meraviglioso Mago di Oz (1900), Bessoni mette al lavoro la propria fantasia nera per offrirne una versione moderna, sintetica e avvincente. Come d’abitudine il suo intervento di adattamento consiste nel fornire stralci di testo che ripercorrono i momenti salienti della narrazione originaria accompagnati da una serie di ritratti, arricchiti e colorati nel suo inconfondibile stile macabro e grottesco. Ed ecco che in questa vivace galleria possiamo fare la conoscenza della protagonista Dorothy e della piccola, squinternata, adorabile armata formata da uno Spaventapasseri senza cervello, un Boscaiolo di Latta senza cuore, un Leone codardo e un cagnetto imprevedibile.
Ascesa al successo nel 1939 con il film di Victor Fleming interpretato da Judy Garland, questa celeberrima saga è stata riadattata in numerose versioni cinematografiche e portata avanti in quaranta volumi, di cui 14 scritti da Baum.
In questo solco si colloca Bessoni, che infonde nuova vita all’affascinante mondo di Oz, arricchendolo di nuovi riferimenti e calcandone le tinte macabre.

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Acquista OZ di Stefano Bessoni

 

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il bookshop on line di Stefano Bessoni

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Il bookshop di Stefano Bessoni on line

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ARABESCHI n° 7 – Speciale su Stefano Bessoni

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“Workshop di stop-motion – primo livello” il nuovo libro per conoscere tutti i segreti della stop-motion

Da oggi disponibile in tutte le librerie e on line

WORKSHOP di STOP-MOTION – Primo livello

in italiano e in inglese

E a breve uscira il secondo livello, interamente dedicato alla fabbricazione dei burattini per stop-motion.

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Intervista su WEPORTV

25 Febbraio 2016 Nessun commento
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Over the rainbow

Lavorando alla mia personale versione del capolavoro di L. Frank Baum “Il Mago di OZ” ho voluto fare un piccolo omaggio al film “Return to OZ”  di  Walter Murch del 1985, prodotto dalla Disney. In questo lungometraggio  Dorothy viene sottoposta a un trattamento di elettroshock per allontanare le sue visioni del mondo di OZ, dove l’aveva inaspettatamente scaraventata un tornado, qualche mese prima.

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